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Fonte: Aieta |
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Fonte: La Bella Italia
La
danza, in tutto il mondo, è una pratica molto comune, e per la quale le persone
si esprimono attraverso un ritmo musicale.
La
danza è una grande parte della cultura di un paese o di una regione e ha anche
una forte presenza nella città di San Paolo (Brasile), dove si possono trovare
vari tipi di danza: balletto, salsa, forró, samba, swing, electro ... tra tante
altre.
Essendo
una città "colonizzata" da molte paesi stranieri, c’è una grande
influenza nella sua cultura musicale.
Contenendo la seconda più grande popolazione italiana fuori d'Italia, la
città di San Paolo ha una grande influenza di questa cultura nel suo
quotidiano, compresa la danza.
Il gruppo appartiene al Circolo Italiano, ha circa 25 ballerini (tra i
quali uomini e donne, nella maggior parte di origine italiana), e le loro
presentazioni, hanno come obbiettivo dimostrare la gioia e la ricchezza della sua cultura nel
quotidiano di San Paolo.
Alcune
danze brasiliane fanno ricordare un po' le danze italiane, tra le quali si può
anche trovare la Tarantella.
La Tarantella è una danza nata nel sud Italia (in Puglia) ed è stata
chiamata così per assomigliarsi con i movimenti fatti dalle persone che erano
avvelenate con il veleno di tarantola (tipo ragno comune nel sud dell'Europa) .
Per ballare si forma un cerchio in senso orario fino a quando la musica
comincia ad essere un po’ veloce per cambiare direzione. Questo succede molte
volte fino a quando è così veloce che diventa difficile da ballare. La maggior
parte del tempo è guidata da un cantante centrale e accompagnata da nacchere e
tamburello.
Questa
danza ha molte variazioni, come la napoletana, la siciliana, la calabrese, tra
altre, ed è una danza conosciuta perché "porta sfortuna".
Le
variazioni napoletane e siciliane in realtà non hanno una caratteristica propria,
soltanto la variazione strumentale. Tuttavia, la calabrese ha le proprie
caratteristiche nella danza e la principale distinzione è la caratteristica di
festa e religiosità della danza, e non quella di "uccidere la
tarantola", che sarebbe la modalità più popolare nel sud’Italia.
Nata
nella penisola della Calabria, la Tarantella calabrese può essere ballata tra
marito e moglie, uomo-uomo e donna-donna, ed è ballata in un cerchio definito,
dove il Ballu (insegnante di danza) decide la posizione di ogni coppia.
La
danza è semplice, inizia quando i musicisti cominciano a suonare e a comporre
il percorso, con il maestro in centro. Lui saluta i ballerini e dice quali sono
i primi passi da fare dentro il cerchio. Grazie a questo, lui sceglie le
persone che balleranno insieme, e così si alternano nel cerchio (modalità
semplificata della composizione di questa danza).
Le
tappe di base possono essere effettuate in loco, ma c'è anche
una rivoluzione, una rotazione antioraria dei ballerini nel cerchio.
Di
solito, all'inizio della danza, i due ballerini sono ad una distanza fino a
quando l'uomo si avvicina ed arriva per "chiedere la mano" della
donna, che gli dà con il palmo in su, per poter ballare intrecciate.
Grupo di danza: La Bella Italia
Anche l'Italia ha una grande influenza sulla cultura “paulistana”, ma la
danza non è molto presente nel quotidiano di San Paolo, è vista di solito solo
in piccole presentazioni di luoghi specifici o in teleromanzi, tra altri.
Tuttavia,
nello stato di San Paolo ci sono alcuni gruppi che praticano, si presentano ed
insegnano la danza italiana in città, come ad esempio il gruppo La Bella Italia.
Questo
gruppo è apparso nel 1991, con la sede a Ipiranga, quartiere della zona sud di
San Paolo, con l’obiettivo di divulgare un po' le danze italiane e le loro
rappresentazioni nello stato di San Paolo.
Il gruppo appartiene al
Circolo Italiano, ha circa 25 ballerini (tra i quali uomini e donne, nella
maggior parte di origine italiana), e le loro presentazioni, hanno come obbiettivo dimostrare la gioia e la ricchezza della sua cultura nel
quotidiano di San Paolo.
La
Bella Italia, essendo un gruppo folk e carismatico, conquista gli spettatori
“paulistanos” in ogni presentazione, con la sua danza, con gli abiti colorati
(i colori della bandiera d'Italia), e mostra per noi “paulistanos” la grande
diversità della sua cultura, che, in realtà, è anche parte nella nostra.
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